Recensioni

Disco insolito per la Neurot, questo debutto degli Iron Tongue. Insolito perché non siamo di fronte all’ennesimo doom metal apocalittico, ma a un disco southern. C’è da credere che gran parte del merito sia riconducibile al cantante Chris “CT” Terry (già in seno alla Neurot con i Rwake), uno davvero appassionato in materia tanto da aver firmato qualche anno fa un documentario sulla scena southern metal dal titolo Slow Southern Steel.
The Dogs Have Barked, The Birds Have Flown è un lavoro non proprio calibrato: c’è qualche passaggio a vuoto e una certa ridondanza in queste sette tracce. E’ un disco che ha anima però. C’è una buona dose di blues nella musica degli Iron Tongue, quel blues che spesso è lo stesso dei Lynyrd Skynyrd perché l’iniziale Even After potrebbe essere la loro Simple Man 2013, ma che in ogni caso gode di buona personalità sfoderando incroci tra chitarre steel e batterie doom (Moon Unit), sporcando il metal di 7 Days con del grunge ’90s a là Alice in Chains per poi rifinire, di nuovo, nel basso Lynyrd con Lioness raggiungendo uno dei momenti più alti del disco.
Dunque la sostanza è questa: si prende il blues, si taglia il country del southern rock e ci si sbatte dentro il metal. Pazienza se rimane un ascolto più legato al popolo southern che a quello heavy: The Dogs Have Barked, The Birds Have Flown segna comunque un buon debutto.
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