Recensioni

Sono passati ormai parecchi anni dalla sua fondazione, ma Bella Union è riuscita a farsi strada nel mondo della discografia internazionale non tanto per la creazione di un suono proprio ed originale, quanto per la capacità di selezionare opere ed artisti di profilo quasi sempre unico. Non fa eccezione il progetto Inventions, nato dalla collaborazione fra due piccole figure cult dell’universo indipendente: Matthew Cooper (aka Eluvium) e Mark T. Smith degli Explosions In The Sky. Con questo secondo album, infatti, sembra di spostarsi nei confini sonori propri di etichette come Kranky, ma le suggestioni che arrivano dalle otto composizioni spesso travalicano le splendide rarefazioni e le immaginifiche suggestioni.
Sorretto da un pianoforte docile ma cadenzato, Maze Of Woods ci trascina attraverso elementi acustici e inserti digitali, sovrapponendo campionamenti e rielaborando il suono glitch. A dettare le regole dell’ascolto non c’è solo una programmaticità compositiva, ma soprattutto una libertà di sovrapporre e miscelare elementi. Accade così che le tastiere facciano da base per voci delicate, creando un suono “diafano” inframezzato da brevi giri di chitarra. L’innesto di disturbi elettrici e di micro elementi noise innalza i brani in territori eterei e assolutamente contemporanei, che partono da accenni minimali per poi ampliare lo spettro sonoro di ciascuna traccia in una dolce deflagrazione. Anche il beat, generalmente elemento di secondo piano per gli Inventions, trova spazio nelle dinamiche più ritmate di Wolfkids, per poi cedere il passo ai bassi profondi di Feeling the Sun Thru the Earth at Night, traccia di chiusura di ieratica bellezza. Un album bello e ricco di splendidi dettagli, che sfugge alle comuni ovvietà di genere.
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