Recensioni

6.9

Nessuna pietà per quelli che odiano gli anni '60 è il titolo di una canzone ma anche un manifesto chiarissimo del lavoro de Il triangolo. Tutte le canzoni è infatti un esordio che brilla di spinte 60s, in un mix ben prodotto di sonorità vintage, drammaturgia glam e buon cantautorato.

Arrivano da Varese e si portano dietro un carico assai vario di riferimenti e citazioni, tutti nel segno della tradizione pop italiana. Ad ascoltarli ti immagini la Sandrelli – in fiore e bellissima – che cammina sul bagnasciuga con in mano una radiolina oppure sul dancefloor di una discoteca all'aperto, in un'estate degli anni 80, a ballare Rock'n'roll robot.

Tutte le canzoni ha il taglio di un vero e proprio inno a una giovinezza che sente le costrizioni del proprio tempo e si rifugia in un passatismo che è un luogo d'amore antico e ormai perso. E così, "tutti cantano Battisti", comprano i dischi in vinile e sognano letti di rose in tempi di spine. Se Battisti, dunque, sembra una hit di Alberto Camerini, Giurami ricorda la sigla di un cartone animato di quando eravamo bambini e Nessuna pietà per quelli che odiano gli anni '60 è un singolone irresistibile, la versione pop di quella più dimessa Canzone per una ragazza libera uscita forse da un giradischi di qualche festa di paese.

Un ironico inno al passato che tra il serio e il faceto consacra quel che la nostra canzone fu, attraversando anche non rari momenti più attuali: su tutti spicca, nella scrittura dei testi e nell'uso della voce, un riferimento netto e forse anche un po' canzonatorio ai primi Baustelle, in fondo passati e perduti anche loro.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette