Recensioni

Mentre l'onda dubstep classica può ormai dirsi defunta, i suoi reduci possiamo raggrupparli tra quelli che ancora sopravvivono grazie a uno stile personale netto e distinto (Kode9, Skream, Shackleton), quelli riversatisi su filoni di tutt'altra caratura intellettuale (Vex'd, Boxcutter) e i non pervenuti nel quadro delle trame evolutive (a parte il già discusso Burial, stiamo ancora aspettando Benga). Ikonika non era certo una big del filone, ma era proprietaria di uno dei sound più caratteristici, cristallizzato con quel Contact Love Want Hate che nei ragionamenti dubstep tirava a lucido il midollo più nostalgico della chip music, la parabola 8 bit che abbiamo largamente approfondito l'anno scorso.
Tornata alle stampe con un EP di 6 tracce sulla sua Hum + Buzz, la ragazza sembra seguire l'idea che del nuovo dubstep ha mostrato Pinch nel suo ultimo FabricLive, dunque una durezza ritmica più marcata e la liberazione delle prerogative dance: in un generale tripudio di groove sintetici che da sempre caratterizza lo stile di Ikonika, I Make Lists affonda a pie' pari nei meccanismi step per club, mentre Take Pictures e Catch Vibes riflettono un classicismo 4/4 vicino agli anni '90 e With Your Mouth ritorna a tratti proprio al sentire bleep'n'bass di LFO e dintorni. Eppure i pezzi più efficaci rimangono quelli meno fuori schema, PR812 che carica euforia ritmica per valorizzare i giri synth e Cold Soaking, un gancio di oscurità, spazi e tinte thrilling che graffia al contatto. È il ritorno ufficiale dopo l'album, e suona finalmente ferrato e preciso, meno peculiare forse ma valido adesso su un piano più generale. Oltre al talento ora c'è autocoscienza e confidenza col mestiere.
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