Recensioni

Due volumi, per la precisione due 7”, particolarmente curati per formato ed in edizione limitata. A I/D/V 01 le sequenze più droniche, i microtoni e i rumorismi, mentre a I/D/V 02 i barlumi d’elettroacustica.
Il tutto dato in pasto a dodici artisti, tre tracce per ognuno e un paio di giradischi o una chitarra (dodici corde, acusita o elettrica) come unici strumenti permessi. Annette Krebs, DIEB13, Giuseppe Ielasi, e Koen Holtkamp i nomi più noti tra quelli coninvolti e agli ultimi due sicuramente il meriti maggiori.
La soluzione all’estremità la trova Koen Holtkamp nella selezione di corde o Giuseppe Ielasi nella sua dialettica di precisione tra nuance elettroniche e pizzicato.
Tutto sta nel controllo, nel’approccio e nella conoscenza dello strumento ma nonostante queste poche astute prove d’elettroacustica il limite dell’operazione c’è e viene da sé: nel solo minuto concesso a ogni traccia (e due di silenzio) e nel risultato che non può che soffire di una certa disorganicità e peggio casualità. D’accordo il concetto, ma ci vuole anche un po’ di sostanza.
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