Recensioni

Difficile che la dolce Holly possa avvicinarsi ai livelli di Billy Childish dal punto di vista quantitativo. Nel senso che questa londinese trapiantata in Georgia, è giunta alla trentina di uscite in un paio di decenni: bazzecole, se prendiamo come metro l’iperattivo Billy col quale ha più di un punto di contatto. Non è dei dischi usciti in coppia che parliamo, né della militanza della stessa nelle Headcoatees. La questione ha a che vedere con affinità elettive, con la pervicace riscrittura di canoni di rock ‘n’ roll e folk, di country e blues con piglio vigoroso e mano sicura, ma con meno garage e low-fi per il progetto Brokeoffs in combutta con l’americano Lawyer Dave a chitarra, batteria e voce.
La “solita” ricetta, insomma, devota a un approccio asciutto alle radici e ispirata a Wanda Jackson e Johnny Cash, nondimeno sapendo bene che nel frattempo sono passati Violent Femmes (che la title-track immagina alle prese con una novella Folsom Prison Blues e Burn Oh Junk Pile, Burn associa a Tom Waits) e White Stripes (più che altrove nel tormentato soul-blues The Rest Of Your Life). Gusti ruvidi, genuini e duraturi se chi li propone ha i mezzi per consegnarne un’idea credibile, alternando una frase sguaiata (Get Out My House) con una riflessione (la splendida River Of Tears, una traslucidaThe Whole Day Long) e mettendoci sempre tutta l’anima e il cuore, la classe e il feeling possibili. Oltre ai brani succitati, li certificano belle riletture di uno ieri oscuro – l’attitudine, mutatis mutandis, ricorda i Cramps – come un’accorata Lord Knows We’re Drinking, l’errebì anni ’50 Here Lies My Love e il country ‘n’ roll L.S.D. Made A Wreck Of Me. Americana, che per la quarta volta di fila, associa tradizione e personalità in un vigoroso paradosso.
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