Recensioni
Riprende il discorso esattamente da dove lo aveva lasciato con Lucifer Over Disneyland, il duo Gianluca Becuzzi/Fabio Orsi. All Dead Stars – sempre in cd-r in cartonato 7” dall’iconografia potente e politicamente scorretta – è il gemello diverso dell’esordio e si nutre della stessa, infame materia: harsh noise e power electronics sul versante musicale e immaginario pop-iconoclasta e humour nerissimo, su quello visivo.
Il declamare icastico di Becuzzi sul tappeto industrial-noise dell’opener All Children Are Fascists, il glitch subacqueo e imputridito di Put Pregnant And Leave Is Very R’n’R, il noise granuloso e ispido delle due parti di Cocaina Toilettes Tour, l’ebm malevola in bassa battuta di Nietzsche Fucks Christ e i droning montanti della conclusiva Girls Usually Bleed, sono esempi del procedere musicale estremo del duo.
La chiave di volta per comprendere a fondo il portato del progetto Grey History risiede però nello humor cattivo e nerissimo, nella filosofia anti-politically correct, contro il finto buonismo di fine millennio e l’incapacità di prendere posizioni nette che i due sbattono in faccia all’ascoltatore con sonorità e immaginario iconografico. Grey History prende le sue posizioni e di questo gliene va reso merito.
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