Recensioni

Nuova fatica per la fabbrica poshy della tangotronica. Marchio ormai riconoscibilissimo e per questo ubervendibile, il gruppo di Philippe Cohen Solal sforna l’ennesima variazione sul tema tangueiro che coniuga elettronica e pseudotradizione: sempre con un occhio alla tradizione di St Germain e F-Comm, i ragazzi rimestano le solite tiritere da Buddha Bar, con la voce di Cristina Villalonga, l’hammond di Dr. John e addirittura, in una tamarrata senza precedenti, il commentatore argentino Victor Hugo Morales.
Risultato: cadono sulla propria ombra con una sequela di no-hit da chill-out finto sinistroide con la revoluccion nel portafoglio. Niente di più che una raccolta industriale da lasciare in sottofondo, pure se Gilles Peterson si esalta. Per chi cerca l’autenticità, consigliamo di ripartire da altri maestri, tipo Piazzolla. Quelli cattivi, lasciamoli perdere.
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