Recensioni

Mentre il progetto Helios continua egregiamente con Ayres, il pianismo astratto dell’altro moniker di Jenniff ovvero Goldmund è tornato inaspettatamente a farci visita, questa volta non più per la Type bensì a casa Western Vinyl.
Il cambio di etichetta è puramente formale, Two Point Of Discrimination, seguito sulla lunga distanza di Corduroy Road, si compone di undici pièces di più breve durata e dall’approccio – ma sono inezie – maggiormente intimista e minimale.
Il solco è il medesimo, tra Feldman, Harold Budd e una spruzzata di classica contemporanea, ma il focus dichiarato del musicista diventa quello d’ indagare le relazioni tra il suonare (toccare i tasti) e il suonato (il suono che esce). Il risultato è più ambiguo rispetto all’ottimo esordio ma il risultato è più che dignitoso.
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