Recensioni

Tre parti di vodka, una di sabra e una di whisky. E’ la formula chimica dei Gogol Bordello. Un istrionico front man ucraino, due musicisti russi e una sezione ritmica israelo-californiana, shakerati dietro al bancone da un barman del calibro di Steve Albini.
Altro che Lucano, siamo a New York e questo è gypsy-punk. Che vuol dire tutto e niente, ma tradotto in soldoni sta ad indicare un folkettone dell’est europeo – sia esso gitano, sovietico o balcanico – suonato con piglio rockettaro. E’ un violino indiavolato che, trascinandosi appresso pure le fisarmoniche, si trova a fare i conti ora con dei backing vocals jamaicani, ora con ritmiche latineggianti, senza mai dare l’idea di essere fuori luogo. E’ un’opera che a definirla meticcia si arrotonda per difetto, che in alcuni momenti sembra rifarsi alla coppia scoppiata Bregovic-Kusturica (Sally, I Would Never Be Young Again), e in altri (Undestructable) ai Clash, con il solo intento di richiamare quanta più folla possibile intorno al loro falò. Che si tratti di avventori scalmanati (Start Wearing Purple) o casuali (Avenue B) poco importa.
E’ una musica che del punk ha l’attitudine ma non la ferocia, poiché il leader Eugene Hutz sa bene, da bravo globetrotter paraculo, che tutto il mondo è paese. Non è un caso insomma che il loro motto reciti Think Locally Fuck Globally, sorta di Make love not war del terzo millennio. E viene da pensare alle nostre tute bianche, se solo avessero la lungimiranza di adottarlo a discapito delle ormai stereotipate tiritere di Manu Chao: nemmeno i potenti riuscirebbero a contenersi e spalancherebbero, zompando qua e la, i cancelli delle zone rosse.
Anche la scelta dell’idioma da adottare riserva delle sorprese, e tra il predominante inglese da immigrato di Hutz e la lingua madre, fa capolino perfino l’italiano di Santa Marinella. Una chicca che omaggia il Belpaese ma non il Vaticano, una canzone per la quale il Parental Advisory non è davvero abbastanza, da evitare assolutamente se si divide l’abitazione con nonne o zie dalle cattoliche (e ristrettissime) vedute.
Di dischi come questo in fondo c’è sempre bisogno, non sarà originalissimo ma ha freschezza da vendere e per una serata caciarona è l’ideale.
Amazon
