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Poche ma sostanziali novità in questo mini-lp per i Future Of The Left. La band degli ex McLusky Andy Falkous e Jack Egglestone ritorna sui luoghi dei delitti precedenti, ossia a quel rock distorto, tondo, pronto allo sberleffo e al sudore con 6 tracce che caratterizzava Curses e Travels With Myself And Another con una uscita che ora anticipa il nuovo lavoro The Plot Against Common Sense.

I gallesi masticano bene il genere ma non disdegnano di disegnare traiettorie se non inedite, per lo meno in grado di assestare verve e linfa nuova al già sostanzioso suono. Gli stop’n’go specialità della casa si mischiano al synth nell’iniziale title track mentre il cantato è insieme anthemico e scazzato; l’irascibilità noise-rock cresce dopo esser stata trattenuta in tensione quasi pneumatica (Dry Hate); la voglia di non prendersi sul serio pur essendoci si manifesta in una My Wife Is Unhappy ricalcata sulla California Uber Alles dei Dead Kennedys ma trasformata in una ipnotica bassa battuta inquietante e scanzonata; l’eclettismo contamina destroywhithchurch.com (che avranno contro il quartiere della natia Cardiff non è dato sapere), una specie di suite in 6 minuti che dall’aggro-punk iniziale passa per un crescendo noise-rock acido e rancoroso e giunge ad una versione minimal del suono di Louisville. Completano il pacchetto la naiveté cabarettistica di New Adventures e la solita schizofrenia punk-noise con una New Apologies To Emily Pankhurst che trasuda ossessione e catchyness.

Roba che, non si sa bene per quale esatto motivo, fa pensare ai Future Of The Left come ai più degni epigoni dei Kennedy morti del periodo migliore, pur se privi della caustica lingua di Biafra.
 

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