Recensioni
Paolino Dalla Porta
Future Changes Quartet - Moonlanding
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Fabrizio Zampighi
- 8 Novembre 2016

Contrabbassista in bilico tra jazz, contemporanea e improvvisazione, Paolino Dalla Porta è parte integrante del Devil 4tet di Paolo Fresu, e con il suo nuovo disco Moonlanding esce proprio per la Tŭk del trombettista sardo. Classe 1956, il Nostro si fa accompagnare da Nicolò Ricci (sax tenore), Dario Trapani (chitarra elettrica) e Riccardo Chiaberta (batteria) – dando vita al Future Changes Quartet – per registrare un album coraggioso capace di muoversi tra concreto e astratto, fisicità e immaginazione.
Brani come Red Shift o Lunar Tide rappresentano la parte più immaginativa e allentata del disco, un procedere senza briglie (armoniche) tra contemporanea, jazz e ambient sui generis che interpreta il concept “cosmico” nella maniera migliore; Slow Dance Of The Hidden Side invece è un bel palcoscenico per i personalismi, con il sax di Ricci, il contrabbasso di Dalla Porta e la sei corde di Trapani liberi di spaziare in un balletto di improvvisazioni con i piedi ben piantati in un jazz spazzolato e swingante da manuale, seppur tendente alla perifrasi free. Le attese calcolate e sci-fi di Scritte Lunari, il funk di Campo magnetico, i suoni percussivi e gli ampi piatti di Corale Mare Serenitatis, il breakbeat di The Loop contribuiscono poi a fotografare un disco dalle anime profondamente differenti e lontano dalla tradizione jazzistica. Un lavoro che riesce nell’impresa di portarci nello spazio senza usare nemmeno un sintetizzatore.
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