Recensioni

7.4

Frank Bretschneider spartisce con snd, altro act di matrice techno di casa rastern-noton, la capacità di procedere in direzione dell’essenza del suono elettronico per sottrazione, o meglio sarebbe dire per via di progressive scarnificazioni – il termine non è casuale: è un processo caratterizzato da una violenza espressiva di fondo che lo rende davvero peculiare.

Ma il co-fondatore dell’etichetta di Carsten Nicolai è dotato di maggiore inventiva rispetto al duo britannico Mark Fell/Mat Steel, maggior senso del ritmo, del movimento, più consapevolezza della struttura – diremmo, del dna – di quel suono e del suo farsi. 

E’ anche più ambizioso, come mostra il nuovo lavoro EXP, poderoso esempio di gesamtkunwerk elettronica che si articola in un un album audio e un dvd contenente 18 minuti di visualizzazioni algoritmiche in formato .mov.

La suddivisione in 35 brevi tracce è puramente convenzionale: ciò che qui si ascolta è l’incessante peregrinare di un unico segnale audio e delle sue esondazioni ritmiche, volumetriche, dinamiche (nel cd audio) e grafiche (nel dvd), realizzate secondo un procedimento che ricorderebbe molto da vicino le griglie autogenerantesi del Nicolai di Grid Index (libro-opera grafica di recente pubblicata da Gestalten) non fosse così fieramente improntato su principi stocastici.

Le strade infinite di ritmo, volume, movimento, intensità e struttura sono scandagliate da Bretschneider con il piglio sistematico e l’acribia dello scienziato puro – ma con quella dose di spregiudicatezza che è dello scienziato sperimentale a là Albert Hofmann -, in ossequio al principio secondo cui "fine art should attain the abstract purity of music". Ciò che rende EXP un appuntamento al quale nessun ascoltatore curioso può sognare di sottrarsi. 

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