Recensioni

6.5

Che Charles Thompson IV non sapesse stare con le mani in mano era
cosa più che risputa data la sua vasta carriera discografica post Pixies,
ma, alla luce di questo suo ultimo ep, la sua prolificità, più che
estrema passione, potremmo definirla quasi come vera e propria
dipendenza. Sono passati soltanto cinque mesi da Bluefingerche il Nostro, sempre sotto lo pseudonimo Black Francis, si ripresenta
con un mini album che tanto mini non è. Sette canzoni per un totale di
venti minuti abbondanti di sano e tirato rock elettroacustico schizzato
di punk e blues.

Proprio come il titolo dell’ep, Svn Fngrs, anche la prima traccia, The Seus, sembra essere senza vocali tanto è ruvido e graffiante il riff della strofa su cui l’ex leader dei Pixiessi cimenta in una sorta di rap sbilenco, fino all’apertura melodica del
ritornello che ci libera dalla claustrofobia iniziale. Infatti, le
tracce restanti, nonostante la loro eterogeneità, si muovono tutte su
quelle zigzaganti e incisive melodie che hanno rappresentato e
rappresentano a tutt’oggi il vero e proprio marchio di fabbrica del
Nostro. È come se in sole sette canzoni fosse ripercorsa la sua intera
carriera discografica: dai Pixies (Garbage Heap) a Black Francis (When They Come To Murder Me) passando per Frank Black (Half Man). Charles Thompson IV: un mostro sacro a sette dita.

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