Recensioni

6.3

Gentile morbidezza artica. Tre parole che sintetizzano perfettamente la
proposta musicale contenuta nell’esordio di Bobby & Blumm, ovvero
la svedese Bobby Baby (Ellinor Blixt) e il già noto tedesco F. S. Blumm
(Frank Schültge). Una voce femminile che piroetta delicatamente su
tredici canzoni minimali e scheletriche, oltremodo. Infatti, è soltanto
il suono pulito, algido ed essenziale di una chitarra a costituire la
base di tutte le tracce.

Menomale che tempestivamente fanno la loro
comparsa anche un piano, una celesta e glitcherie varie, altrimenti il
risultato finale rischierebbe addirittura di toccare temperature
sottozero. Il paragone più vicino è quello con Susanna
(con o senza The Magical Orchestra): stesso minimalismo sonoro, stessa
eterea atmosfera, stesse latitudini glaciali. Ma è l’approccio vocale a
planare a quote molto più basse rispetto a quelle siderali raggiunte
dalla norvegese. Rispetto agli album di quest’ultima, infatti, Everybody Lovesriesce ad annoverare canzoni dalle melodie molto più accessibili e di
più facile ascolto.

E ciò non è da considerarsi esclusivamente come un
demerito, anzi. Not At Home, B To B e In Future Present,
ma non solo, sono fragili canzoni pop di tutto rispetto che si fanno
ben ascoltare: sognanti, quiete e leggere al punto giusto.
Bobby & Blumm: una valida versione tascabile di Susanna. Sicuramente un buon rimedio contro l’afa estiva che verrà.

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