Recensioni

6.9

Poco più di due anni fa ci sorprese con un Non è morto nessuno che già ne metteva in luce la peculiare cifra cantautorale, peculiare al punto che facevi fatica  a chiamarla tale. Oggi, normalizzato il nome del progetto in Elio Petri (via le parentesi, dentro le maiuscole), Emiliano Angelelli torna iniettando elettricità nella vena, una più evidente propensione soul dal piglio slacker e i già noti retaggi post portati a conseguenze più estreme. Il risultato è un indie rock che del cantautorato conserva l’impronta omeopatica, in punta di testi impermeati da un ermetismo emotivo che si mette in gioco con disarmante disinvoltura ed evasivo cinismo.

A partire dalla spigolosità laconica dell’iniziale Il disprezzo, ospite Teho Teardo, sorta di soul acido e sdegnoso, fino agli spurghi hard stemperati in digressioni cinematiche post di Ti farò soffrire, passando da quella Vipera che impasta rabbia funk-rock e sarcasmo ricordando (sarà per quel violino dietro i clangori di chitarra) certi Afterhours dei tardi Novanta. Messe in conto le rielaborazioni grunge (di quello più ipnotico e cerebrale) in pezzi come Bruco e una palpabile simpatia per band disposte al più morbido dei sincretismi come i Sea And Cake (nel melò onirico ed intrigante di Alga e nel canterbury inacidito della conclusiva Capra astrale – ospite Marco Parente), usciamo dall’ascolto con la sensazione che manchi qualcosa (forse qualcosa di inaudito dal punto di vista stilistico e/o sonoro: siamo proprio incontentabili, eh?), ma che ciò che abbiamo sentito è efficace, incisivo, in qualche strano modo contagioso.

 

 

 

 

 

 

 

Guarda il trailer:

 

elio p(e)tri diventa Elio Petri

…e il 25 Gennaio uscirà il nuovo disco che si chiamerà “Il Bello e il Cattivo Tempo”

Registrato a partire da Agosto 2011 tra l’OstHello Musica di Perugia e Monte San Vito (Pg) da Daniele Rotella dei The Rust and the Fury con la produzione artistica di Daniele Rotella stesso ed Elio Petri.

Il disco uscirà per “Cura Domestica”, neonata etichetta perugina legata alla struttura dello studio.

Un disco molto più rock del precedente: i violini e le chitarre acustiche lasciano spazio alle chitarre elettriche, anche grazie all’ingresso in formazione del secondo chitarrista Alberto Toti.

Ospiti: Marco Parente, Teho Teardo e Daniele Rotella dei The Rust and the Fury.

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