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Mini album o ep lungo che dir si voglia, questo Love Is Not Pop suona come un passaggio importante nella carriera di Sarah Assbring, conosciuta ai più col curioso moniker El Perro Del Mar. Prodotto da Rasmus Hägg, ovvero una metà del duo electro scandinavo Studio, trasla il già noto talento per le trepidazioni oniriche della ragazza in una dimensione ancor più evanescente e ipnotica, costeggiando soul algidi vagamente Eurythmics con giocosa grazia Royksopp e garbo malizioso Isobel Campbell (Heavenly Arms), surgelando morbose apprensioni Notwist (L Is For Love) e solenni gelatine Mùm (Is It something) nella ghiacciaia lirica Goldfrapp, rischiando talora una trasfigurazione Enya che graziaddio non arriva (A Better Love).
La veste sintetica non stravolge la calligrafia di Sarah, anzi le dona un erotismo differito (la deliziosa Change Of Heart), conferendole una levigatezza liquida dove puoi scorgere inquietudini fantasma tipo una Kate Bush stregata Cocteau Twins (Let Me In), dove la wave pop trova modo di narcotizzarsi Bacharach (I Gotta Get Smart). In tutto ciò lei si muove agile come in una pelle appena mutata. Confezionando un piccolo, soffice gioiello pop. E se non è amore, pazienza.
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