Recensioni

REVELATOR è l’ultima proposta in studio del criptico rapper statunitense E L U C I D (nome d’arte di Chaz Hall). A distanza di un anno dall’acclamato We Buy Diabetic Test Strips, in collaborazione con il ben più noto collega Billy Woods, Hall torna, questa volta da solista, con un altra pregiata tessera del suo sperimentale mosaico discografico.
Racchiudendo al suo interno svariate sfumature capaci di trascendere il puro hip hop, il disco prende la sua benedizione dal sodalizio intrigante tra sonorità digitali (synth, bassi elettronici e campionamenti improbabili, che hanno sempre dominato i dischi di E L U C I D) e strumentazione dal vivo (Percussioni e chitarre, incalzanti e mutevoli, meno esplorate in precedenza). Si crea quindi un ricco banchetto di sonorità distorte e atonali, che prende tinte ora noise rock (come la opener THE WORLD IS DOG, che può ricordare i Paris Texas) ora industrial (con un occhio di riguardo ai pionieri Death Grips) senza rinunciare alle fattezze dell’abstract hip hop (IKEBANA) e addirittura alla musica elettronica degli anni ’90 (la psichedelica THE SHADOW OF IF , dalle tinte surrealiste, raggiunge quelle atmosfere ovattate e liminali del trip hop di Bristol).
Narrativamente, sconcertanti dipinti astratti si fanno strada tra le frequenze: raccontano di oppressione, quella percepita da un protagonista talmente affranto da animalizzarsi, ma anche quella vissuta da un popolo intero, vittima di abusi di potere e disuguaglianza. Emergono prepotentemente sentimenti di rivolta e violenza (lo pseudo-recitativo CCTV racconta proprio questa sensazione, immerso in un clima minaccioso e deformato), oltre a desolanti immaginari poetici (Bad Pollen, con Billy Woods, racconta di “mangiare l’oscurità”, o ancora “cercare un nascondiglio come farebbe un animale ammalato” ), raccontati con confusione e incertezza, forse troppa in certi casi.
Pur non raggiungendo la ricchezza sonora, né tantomeno la coerenza narrativa di We Buy Diabetic Test Strips, REVELATOR è un progetto ammaliante dalla prima all’ultima nota, proprio perché inaccessibile e caotico. Lo sgangherato flusso di coscienza disegnato lungo la tracklist sfoga degrado e inaridimento con creatività e, soprattutto, una sana dose di pazzia.
E L U C I D conferma ciò che di buono ha costruito nel panorama Underground, così come Billy Woods, con solamente due apparizioni, consolida l’etichetta di una delle figure più interessanti dell’hip hop moderno. Il rap sperimentale non solo è stato capace di ritagliarsi uno spazio significativo nel panorama hip hop, ma è stato il movimento che ha prodotto i dischi più interessanti degli ultimi anni (Atrocity Exihibition, Scaring The Hoes, By The Time I Get To Phoenix, Aethiopes…). REVELATOR, tolti sporadici momenti di stallo e produzioni ripetitive, è l’ennesimo prodotto di qualità uscito dal movimento.
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