Recensioni

Quando ci capita un disco col marchio Seahorse, sappiamo che difficilmente sarà cattivo. Tanto più se all’acclamata label e alla debuttante (si fa per dire, sono al secondo disco) band, si affianca un maestro del suono come Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust,Chaos Physique) a dirigere l’orchestra.
La sensazione è quella di un sound domato (non necessariamente dal luminare in questione), libero dagli eccessi giovanili. Si mette il guinzaglio al suono, lo si distende all’infinito, lo si reitera nel magma ipnotico dei giri di chitarra, lo si spennella di ampie parti strumentali, lo si lascia sedimentare sulle strutture elettroniche. IDroning Maud cercano altri campi di applicazione per la loro vocazione musicale: rimanere scuri, invernali, freddi come le pietre, senza smettere le camicie di flanella e senza rinunciare alla barba incolta.
In questo centrano in pieno l’obiettivo. Our Secret Code è un disco posato, riflessivo che, passando per l’ordinarietà di suoni alla Radiohead, Sigur Ròs, si fa innovativo nel momento in cui sposa un certo gustoNineties che, se per gli arrangiamenti può ricordare il monumentale Mellon Collie degli Smashing Pumpkins, per l’utilizzo delle vocalità non può che chiamare in causa i mai dimenticati Alice In Chains. L’operazione è tutt’altro che scontata: al crocicchio chiamato Kid A – Takk si giunge attraverso l’infarinatura elettronica, che non è mai sopra le righe, mai pacchiana, tanto da farci pensare che se Corgan e i suoi avessero fatto musica buona oggi, forse l’avrebbero immaginata più o meno così. Ghost, che con la sua intro strumentale lunghissima ricorda le sonorità di un’altra band del roster Seahorse, i Marlowe, è un brano ossessivo tenuto insieme dall’autismo di un arpeggio di chitarra che va a schiantarsi, nel finale, contro la laconicità del cantato. Le successive Nimbus e Kill The Skycraper sono l’essenza della perfetta convivenza di questo hypno-rock con sfumature elettroniche, senza che nessuna delle due facce prenda il sopravvento.
Citiamo, infine, Led Lights come summa di un’intera concezione del far musica, immersione nelle acque dell’ignoto coi delay a far festa e le sequenze perfettamente sincronizzate sul battito delle nostre anime. Questo, in breve, il codice segreto di cui si fa menzione nel titolo.
Amazon
