Recensioni

6.9

Damon Albarn ti distrai un attimo e non sai più quante cosa ha combinato nel frattempo. Curioso, intraprendente, (spesso) genuinamente ispirato, negli ultimi tempi (vedi nostra sezione news) tra Gorillaz, moderne opere liriche e nuove super-band s'è proprio speso un sacco (e lo vogliamo ricordare anche come fan presenzialista, impegnato alle tastiere a tutti i costi in un brano di I'm New Here del compianto Gil Scott-Heron).

Che cos'è DRC Music? L'ennesimo giocoso progetto cosmopolita del nostro (vedi il controverso – a noi è piaciuto – Plastic Beach), che mette assieme intenti benefici (tutti i ricavati andranno alla Oxfam, consorzio di organizzazioni umanitarie che operano nei paesi più poveri del mondo) e riscoperta delle radici africane (già in Mali Music del 2002) o meglio: sottolineatura della filiazione dalle radici africane delle musiche ritmiche d'oggi.

Il cast è stellare, oltre a una vera tribù di musicisti congolesi (più di 50), ci sono – tra gli altri, sono 11 in tutto – Actress, Dan the Automator e il patron di XL Recordings Richard Russel. Damon se li è portati in Congo per una full immersion di 5 giorni nel luglio scorso e ha tirato fuori dalle jam registrate e post-prodotte queste 14 tracce. E' la World Music aggiornata al tempo dell'electronica e dei produttori, in cui si intrecciano, ma soprattutto si sovrappongono – nelle loro omologie ritmiche e timbriche (i loop di Lingala, We Come From The Forest) – beats, sample di vario tipo (e fino al collage avant/arty/noisy che chiude il disco), strumenti acustici tradizionali, cantati in africano (lo scioglilingua Love) e in francese (lo scuro spoken ragga Ah Congo).

Visti i presupposti, incombe un po' l'ombra dell'esotismo di cui l'occidente soffre sempre un po', ma Damon & soci se la cavano bene; il lavoro convince, partendo col dub (che è il perfetto crocevia per un discorso del genere; Hallo) e passando in rassegna varie take di african funk, ora festoso ora più cupo (K-Twon, African Space Anthem, Respect on the Rules), e proponendo riusciti crossover bianco/nero (l'assalto african rap + samba di Three Piece Sweet, l'industrial funk di If You Wish to Stay Awake). Bravo Damon, sette più.

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