Recensioni

Sempre su Anticon il nuovo lavoro di Martin Dosh, collaboratore stretto di Andrew Bird (anche ospite alla voce in Number 41 e coautore di Nevermet) e polistrumentista moderno. Come per i precedenti, benché il groove e le dinamiche ritmiche rimangano al centro della cifra stilistica, niente a che vedere con l’hip hop.
E neppure con il post-rock con il quale il ragazzo di Minneapolis chiama un sound che sostanzialmente, come la maggiorparte delle produzioni anticon, è un collage di campionamenti, batterie elettroniche e tastiere sempre più vintage. Anche Tommy segue questa strada incanalandola verso soundscape capaci di toccare generi anche antitetici e sta qui il bello: Number 41 e Nevermet sono indie rock (con Bird ad infondere una certa sensibilità pop) Subtractions possiede sapori africani mentre Town Mouse è un’istantanea sfocata dall’impianto jazzy e Yer Face innesta interessanti elementi di drum’n bass. Lavoro senz’altro frammentario nondimeno fascinoso.
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