Recensioni

7

Se li pensassimo davvero in Sardegna, il loro luogo di origine, avremmo non poche difficoltà ad immaginarceli. I Diverting Duo, dai dintorni di Cagliari, sono un empasse di elettronica in stile Morr, indie-folk d’oltremanica e dream pop dal sapore scandinavo. A dar seguito al bel Lover, Lover, sono tornati con We Lend You a Memory, un’ opera di dieci brani immersi in un clima gelido e sognante, fatto di propulsori elettronici e loop.

La sensazione è quella stralunata del viaggio interstellare: l’attrezzatura cosmica preparata in una distesa di brina alle luci di un’alba rarefatta. I suoni sono lo sfondo da cui tutto prende inizio, siano essi riverberi infiniti, delay metafisici o pad di cassa dritta. Su questa tessitura raffinatissima ha inizio il sogno della condensa, appoggiato su arrangiamenti minimali di laptop, organo o glockenspiel.

Nei dieci labili episodi di questo viaggio, si risentono l’abilità manovrata e pacata dei Beach House (Static Globes, I’m Not Tired), il piglio sospeso ed equilibratissimo dei Notwist o dei Lali Puna (Dancing Deers, Outset), la landa stepposa e deserta dei Sigur Ros (Ask A Child, Anatolij, Angry Tiger) e persino l’atteggiamento sfacciato e chitarristico di Pj Harvey o Anna Calvi (80 Times). Con questo bel bagaglio, non si può certo sbagliare. L’assimilazione dei referenti è ben calibrata e sciorinata diffusamente in tutte le tracce, tanto da far sembrare We Lend You a Memory un disco compatto e di facile fruibilità. Molto semplicemente un disco pop ben riuscito.

Amazon
SentireAscoltare

Le più lette