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Greg Sanders aka Distance, ovvero, dell’oscurità e dell’atmosfera, il lato più riffettoso e pro-club della scuola dubstep, la scienza del basso tremolante robo-assistito, il boomerang che raggiunge Scorn e torna in mano.

Il prime mover della scena dubstep, tempo fa DJ per l’ex radio pirata Rinse FM (oggi convertita in passaparola pseudo-commerciale del genere), firma l’ottavo capitolo della saga più famosa e rappresentativa delle collane del dubstep con una combriccola del blasco formata da, tra gli altri, Benga, Cyrus, Tunnidge e naturalmente Pinch, personaggio di culto con il quale l’uomo divide il progetto Deleted Scenes (resuscitato per l'occasione).

18 su 25 sono tracce esclusive, dubplate che il dj e producer custodiva gelosamente. Ben otto sono sue. E’ l’impronta, forte e coesa, di una tracklist che pivota sci-fi (la sua Knowing) e una generosa manciata di coriacei giri di wobble-dub cartilaginosi (Troubles, ancora di Distance) dove non c’è scampo se non accendendo la vista al calore.

Circondato da bestie aliene, rettili (Out Of Reach di V.I.V.E.K) e cyborg di carne e circuiti (una bomba a mano come Ultimate Moment di Deleted Scenes), Sanders è entrato nel cono d'ombra. Gli electro headz modaioli gli preferiranno il pop (James Blake, Magnetic Man, Katy B.), l'intellighenzia europea il mash live di Roska o Kode9 ma appunto per questo l’ortodossia è importante.

Chiamiamolo Predator-step, quando l’half step di gente come Kryptic Minds (la citata Transcendent) ne è l’aspetto più audiofilo. In entrambi i casi, si scava in profondità. Fin che ce n’è.

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