Recensioni

6.8

Ep di transizione per i Disco Drive, formazione che ha visto recentemente la sostituzione del co-fondatore Andrea Pomini con Matteo Lavagna. Very rappresenta l’ultima uscita del trio in formazione originale, la fotografia di una band che si allontana dai cliché p-funk cercando nuove e più stimolanti lande musicali.

Le direttrici dei 6 pezzi prevedono groove disco-punk e percussività funk (di stampo Liars), ma sono molti gli elementi presenti nelle trame: dall’intro rumorista di Abuse Of Power alle melodie vocali a cappella simil TV On The Radio (A Factory Of Minds), dalle urla belluine (una difficile Back And Forth per chitarre affilate come rasoi e melodie astratte) alle chitarre accattivanti di My Party. Ma è soprattutto un certo funk Ottanta (alla Liquid Liquid o Gang Of Four) a farsi largo in brani come Dot Dash Dew e Comes As No Surprise, dove il ritmo è bianco e algido, straniante e coinvolgente.

A sottendere il sound dell’eppì sono dunque impeto percussivo e dilatazioni oniriche, aspetti che lasciano intravedere all’orizzonte una sorta di psichedelia percussiva e reiterata à la Oneida. In attesa del nuovo album, accontentiamoci di una gran classe in movimento.

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