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Sperimentalismo futurista e soul appassionato s’intrecciano nel secondo dei cinque Ep che scandiranno il 2020 dei Dirty ProjectorsFlight Tower è composto da quattro brani, trainati dall’eclettica Self Design, costruita a partire da sample di Dolly Dawn di Harry Belafonte e Miroirs di Maurice Ravel.

Voci, elettronica minimale e melodie arrampicanti si alternano e si mettono al servizio della cassa dritta di Empty Vessel, del pop a tratti acustico e R’n’B di Inner World e nelle tastiere rétro di Lose Your Love. A dimostrazione del gusto e della poliedricità che contraddistingue il collettivo statunitense. A far da Cicerone verso questo progetto frammentario e sfaccettato, la cantante, percussionista e tastierista Felicia Douglass, un’artista probabilmente spesso sottovalutata e da riscoprire, a partire da tutte le collaborazioni che ha maturato in questi anni.

In definitiva, quella che poteva sembrare un’operazione ridondante si sta rivelando un gran bell’asso nella manica per i Dirty Projectors, che ripagano ancora una volta le attenzioni rivolte loro da David Byrne e Björk.

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