Recensioni

6.3

Non c’è da stupirsi che l’uscita del nuovo lavoro di Devendra rappresenti un evento nel panorama sclerotico del rock "alternativo". E che quindi il relativo antipasto susciti curiosità, effervescenza, eccitazione. Baby EP è un singolo che propone tre tasselli dei quattordici (pare) che comporranno la scaletta dell’imminente What Will We Be, primo titolo per la Warner dopo il commiato dalla XL. Album che, con queste premesse, dovrebbe riservare non poche sorprese.

Esaurito il "naturalismo" da naftalina e vecchi (ectoplasmatici) merletti, sbrigliata la vena bossa, sfogata la truce goliardia, il buon Banhart finalmente si concede: una digressione soul-pop sorniona e vagamente esotica (Baby); un post-glam tra marciapiede e dancefloor (16th & Valencia Roxy Music); un country-errebì meno oppiaceo che sciropposo (Goin Back). Su una ideale cartina geografica potremmo stringere le coordinate tra Badfinger, M.Ward, Marc Bolan e… Mika, una mischia mantecata con tutto il senso di pantomima che è lecito supporre.

L’impressione è di un artista nel guado, e non è chiaro quanto ci si trovi bene. Ovvero, questi tre pezzi non bastano a farci capire se Devendra sia più sbrigliato o incerto, se vivacchi oppure se la crisi gli faccia un baffo e se la stia passando alla grande. Attendiamo gli sviluppi. Abbastanza fiduciosi.

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