Recensioni

6.9

L’Australia non smette mai di elargire piccole perle di malessere in musica e di rumore in quattro quarti. Se degli Uv Race abbiamo già parlato, è ora il turno dei Deaf Wish che, dopo un primo album uscito solo in Cd-r ed un piccolo aggiustamento di line-up, arrivano alla seconda fatica su lunga distanza (nonché ad un’effettiva pubblicazione).

Rispetto al precedente omonimo, le tracce che affollano Reality & Visions sono più slegate, frammentarie, volutamente inorganiche: Man/Manbeast inizia con campioni random di trasmissioni radio, subito troncati dalla corsa fulminea di Smash; due strofe e siamo già catapultati nello stomp folle di Bad Water. La risacca di Gentle Mental Illness concede una tregua e prepara il terreno per i successivi blitz di Backwards e Slow Me Down.

Da buoni australiani, i ragazzi di Melbourne metabolizzano la lezione delle glorie punk autoctone (X e Saints in primis), rivisitata alla luce delle eruzioni espressive degli ’80 (dagli Hüsker Dü agli Urinals, dai Black Flag ai Wipers) e dei ’90 (il catalogo Skin Graft e AmRep), dando vita ad un insano canovaccio di idee deviate dall’alto potenziale eversivo.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette