Recensioni

Non nuovo ad operazioni del genere, David Byrne firma una
delle sue più felici collaborazioni per la colonna sonora di un film
che ci auguriamo di vedere presto nella sale italiane.
Si tratta di Young Adam, adattamento cinematografico
del romanzo dello scozzese Alex Trocchi, recentemente presentato al festival
di Cannes per la regia di David MacKenzie.
Regista e compositore hanno così deciso di lavorare con un pugno di
band provenienti da Glasgow per catturare le atmosfere della città
nel lungometraggio, scegliendo musicisti dei Mogwai, Belle
and Sebastian, Delgados e Future Pilot AKA.
Un’idea che ha portato i suoi frutti, dato che si spazia dal jazz di Haitian
Fight Song ai violini malinconici di Canal Life, dall’incedere
sospettoso di Inexorable alle cangianti sfumature di Dirty Hair.
Una grande colonna sonora, dove l’eterea The Lodger ed il cantato
di Speechless e The Great Western Road rappresentano i due
estremi attorno a cui si alternano un’impressionante varietà di emozioni
e colori. Che poi è tutto ciò che si può desiderare da
una soundtrack.
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