Recensioni

Alla seconda pubblicazione di un album dopo varie compilation, la label iberica Real Balearic sforna il ritorno in coppia di due guru dell’italo-disco e della cosmic house italiana. Da un lato Dj Rocca, reduce dalla collaborazione, nel 2016, con l’icona Dimitri From Paris per l’album Erodiscotique e dalle evasioni cosmic jazz e funky con Stefano Ghittoni (Atemporal Space Tests), dall’altro un nome cult come Daniele Baldelli, fermo a livello discografico dal 2015, anno di uscita di Cosmic Drag. I due tornano ad unire le forze dopo Podalirius, disco dalle progressioni e atmosfere moroderiane, perfetto per un viaggio nei dancefloor degli anni Ottanta. Differentemente in questo Quagga, i cui titoli delle tracce fanno riferimento ad animali estinti, la spinta per muovere i fianchi si attenua per aprire ad un mood esotico ed immergere così l’ascoltatore in profondità e astrazioni psichedeliche e cinematiche; come accade negli stiramenti sintetici su giri deep di Pooli, nei synth a spasso per lo spazio, marchio di fabbrica di Baldelli, della title-track o nell’irresistibile rapimento di Dodo, dai rimandi alla library music italiana dei 70s.
Lettino in riva al mare, fresco cocktail in mano e via per un viaggio ad occhi chiusi cullati dalla serenata sintetica e altamente esotica di Oryx Dammah, stimolati dal jazz caraibico di Megaloceros (prodotta con Verdo) fino ad ondeggiare il capo grazie ad un groove disco-funky travolgente che può sfornarti anche un erotico riff di chitarra elettrica (Lipote). Calza a pennello, viste le temperature fuori dalla norma di questa estate 2017, così come quest’album estivo e persuasivo, firmato da due talenti dell’Italia dei synth e delle consolle che riescono non solo a farci ballare ma anche a tratteggiare egregiamente una silhouette di palme e sabbia fine.
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