Recensioni

I Mogwai come non li sentirete mai? Probabilmente si. O forse no. Contraddizioni giustificabili quando si tratta di un supergruppo all’interno del quale militano il bassista dei Mogwai, appunto, Dominic Aitchison, il batterista degli Electric Wizard Justin Greaves, membri dei Pantheist ed altri amici del giro doom inglese, e prodotto nientemeno che da Mr. Bristol in persona Geoff Barrow (dice niente il nome Portishead?).
Un gruppo così assortito potrebbe tirar fuori del cilindro non solo Bianconiglio ma tutto lo stralunato mondo di Alice, e il primo brano di questo album d’esordio la dice lunga e non solo dal titolo: The Lament Of The Nithered Mercenary è infatti un inquietante lamento dai toni liturgici che lascia perplessi non poco. Non proprio la carta migliore da giocarsi, insomma. Ma subito dopo arriva Really, How’d It Get This Way? a cambiar rotta, mettendosi in coda a quella dolente e romantica Processione dei cuori neri, con un tenebroso walzerino folk con tanto di armonica ed è a questo punto che scatta la riflessione “Beh, questo i Mogwai non lo faranno mai”. Tempo un attimo e The Whistler smentisce quanto appena pensato: quasi dieci minuti di languide chitarre slow down a volteggiare tra sintetizzatori spettrali.
Certo, manca la magniloquenza dei riverberi della band scozzese, ma le atmosfere, gli scenari possono dirsi gli stessi. E il resto del disco continua più o meno così, tra i richiami del post rock (When You’re Gone) e la voglia di oltrepassarlo (forse troppo con il quasi pop di Suppose I Told The Truth). Cosa dire di più? Già, manca il giudizio: sufficiente disco di genere.
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