Recensioni

5.8

Con un'impronta 90s ancora una volta marcatissima, come da dichiarata formazione, ecco un nuovo EP di Corrado Meraviglia dopo l'album Parlo sempre con le persone sbagliate uscito lo scorso gennaio. 

Ho tappato tutti i buchi con la carta assorbente recupera i Verdena e certe strade contemporanee à la Vasco Brondi, pur dotandosi di un afflato poetico differente che trova in un post-rock al ralenti il suo perfetto nido. Ad arricchire il tutto, strizzate d'occhio a un synth pop al confine col dub che ricorda gli Almamegretta che furono in un fortunato incontro con il Battiato dei Settanta. La parola è una nenia, un discorso con poche pause e a tratti delirante, ma capace di rendere lo straniamento grazie anche a una vocalità non esattamente pop. 

Una prova musicalmente curiosa ma povera per quanto riguarda i testi e la canzone finita. Il primo passo? Venire a patti con la metrica e lasciare che le parole si sciolgano un po' nell'eterogeneità dei suoni. La direzione è ancora tutta da scoprire.

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