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Che il progetto Com Truise fosse in procinto di esaurire la propria carica creativa, doveva essere chiaro anche al producer nascosto dietro al simpatico alias. Così l’americano Seth Haley ha provato a reinventarsi, declinando le consuete architetture electro eighties in una nuova tavolozza sonora, meno debitrice rispetto al passato verso tutto quell’immaginario wave che dai Tangerine Dream arriva fino a Strager Things, passando ovviamente per l’esagerazione pulp del videogioco cult Hotline Miami.
Esplicitano questa scelta tanto la cartella stampa (che racconta di come Com Truise abbia rivoluzionato il settaggio della propria DAW prima d’intraprendere le sessioni di composizione e registrazione) quanto il primo vero brano in scaletta (preceduto da una breve introduzione), una title track scelta anche come singolo di lancio, che pare trasportare l’Apparat più emozionale nella New York apocalittica e distopica di John Carpenter. Altrove le atmosfere si fanno più serrate e paranoiche, come nella bella Kontex o nella muscolosa Privilege Escalation, mentre la skyline newyorchese cede il passo alle distese più aride della periferia losangelina (Ultrafiche of You, Laconism), ma il meccanismo rimane più o meno sempre lo stesso, come evidenzia la più debole (e dunque prevedibile) Existence Schematic.
In questo importante momento della sua carriera come Com Truise, Seth Haley ha coraggiosamente scelto di cambiar pelle, passando da una volutamente bidimensionale synthwave a una più sfaccettata e profonda ambient-wave: anche se non tutto funziona alla perfezione, questa voglia di mettersi in gioco lascia ben sperare per il futuro.
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