Recensioni

Synth stridenti, luci accecanti, vocalità r’n’b, ritmi funk. Non varia la formula dei Chromeo nel nuovo album Head Over Heels, il ritorno a quattro anni di distanza dall’ultimo, apprezzato, White Woman. Se nel lavoro del 2014 l’accento era posto su una funky disco anni Settanta che non lesinava tocchi di delicatezza vocale (grazie agli interventi di Toro Y Moi e Solange), la nuova prova, pubblicata da Atlantic, riconfigura e lustra per bene la formula sulla scorta del successo di 24K Magic della accoppiata Bruno Mars e Mark Ronson.
Nell’apertura Must’ve Been, il trapper DRAM sembra proprio fare il paio con i vocalizzi dell’hit maker di Honolulu, e attorno alla sua voce hook, vocal synth, riff e groove funzionano a dovere. Non distante, per arrangiamento e ritmica, Don’t Sleep, dove a spiccare è il duetto tra il rapper marocchino French Montana e la britannica Stefflon Don (nei panni della Rihanna di turno) in uno di quei successi un po’ automatici che comunque aggiornano il conio Random Access Memories ad alcuni dei trend più assodati del biennio 2016-2018. Un compitino tutto sommato riuscito che non riesce altrettanto bene nel resto della scaletta, tra ricombinazioni di idee sopraesposte, chitarrine e strobo. Unici, brevi sussulti: Bad Decision, con omaggio a Prince, Just Friends con al microfono Amber Mark (che tira in ballo i ritrovati Chic) e Bedroom Calling, dove le voci si distendono su pianure di tastiere altezza Junk (l’album di M83).
L’energia e la solarità per il dancefloor di certo non mancano, così come i pezzi da canticchiare sotto l’ombrellone. Ma questo Head Over Heels non è – purtroppo – White Woman.
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