Recensioni

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I due giovani di Montreal ritornano sul luogo del delitto Ottanta e provano a portarsi di nuovo sull'hot spot del gotha synth pop mondiale. Con l'aiuto di Philippe Zdar (mezzo Cassius) al mixing tentano di bissare le promesse che avevano fatto con il mix sul DJ Kicks di qualche tempo fa, ma la loro proposta, anche se viaggia attraverso tutti i territori della decade da bere, non convince fino in fondo.

Ci vanno sì di electro funk (Hot Mess), di vocoderato ammiccante (I'm Not Contagious), di ricordi camp progressivi moroderiani (Night By Night), di assoli di chitarra e di altri trucchetti (tra cui il bellissimo featuring di Solange Knowlesin When The Night Falls), ma sembrano più due impegati che devono portare a casa il pezzo che due che si divertono. E questo cuore di plastica dopo un po' rivela la sua artificialità dedicata – come dice il titolo – esclusivamente al business.

Fancy Footwork è solo un bel ricordo. Peccato. Ci stiamo iniziando a stancare del retrofuturismo spicciolo e da qui in poi siamo sempre più consci di meritarci qualcosa di più dell'ennesimo clone di Discovery. Perfetto per qualche negozio di abbigliamento, qualche sfilata o qualche festina in appartamenti chimici. Buona la resa globale, ma il prodotto resta alla lunga prescindibile. Sufficienza tirata per i funksters sciccosi P-Thugg e Dave 1.

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