Recensioni

Chris Eckman è un artista che ha sempre intrecciato la propria produzione musicale con una profonda geografia emotiva, frutto di contemplazione ascetica e di un rapporto simbiotico con i luoghi che lo circondano. Il leader dei Walkabouts, storica formazione folk-rock di Seattle, ritorna con il nuovo album The Land We Knew The Best, pubblicato da Glitterhouse Records.
Le composizioni del disco hanno iniziato a prendere forma nel 2022, influenzate da paesaggi fisici e atmosfere impalpabili. Ogni traccia è un omaggio alla complessità di Lubiana, la città slovena che Eckman ha fatto sua, con il suo carattere montuoso e selvaggio, e che vive con un sentimento misto a consolazione e forte ispirazione. Otto brani che si disvelano delicati, rendendo l’ascoltatore un silenzioso compagno di viaggio, come accade nella traccia d’apertura Genevieve, dove il timbro scuro di Eckman si adagia su un tappeto d’archi proprio mentre il panorama intorno cambia in base ai punti di osservazione: dalla ballad folk di Town Lights Fade all’asciuttezza country di Running Hot passando per i sentieri polverosi che riconducono ai Crazy Horse di Zuma (Laments) e all’incedere greve di Tom Waits (Last Train Home), l’album mette in evidenza la ricerca di atmosfere specifiche che è alla base della produzione di Eckman.
In contrasto con il precedente Where The Spirit Rests – album caratterizzato da storie di loser e paesaggi decadenti dell’America dell’Ovest – The Land We Knew The Best si distingue per una rassicurante coralità, resa possibile grazie alla collaborazione con musicisti di lunga data come Žiga Golob (contrabbasso) e Blaž Celarec (batteria), oltre che con artisti della scena jazz e sperimentale locale, tra cui Ana Kravanja, membro del trio folk d’avanguardia Širom. Un disco autentico, registrato senza isolamento acustico, e che richiama alcune delle più intense produzioni folk contemporanee, come quelle firmate recentemente da Adrienne Lenker e Simon Joyner. Ogni nota è permeata da un senso di intimità e da una rinnovata connessione tra artista e territorio, facendo di The Land We Knew The Best un album destinato a lasciare un segno nel panorama musicale odierno.
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