Recensioni

7.2

Qualcosa a suo tempo lo aveva già scritto Chihei Hatakeyama e qualcosa di buono. Tornano i drones, le sfumature sospese e i flussi di coscenza di Minima Moralia (Kranky, 2006). Rituali ambient a oggi più consapevoli nei dettagli d’elettroacustica di Saunter e meno per quelli di August. (Under The Spire, 2009).

Più ispirato il Hatakeyama in uscita Room40, per struttura, sottile brezza melodica e suite di materiale (loop, effetti, corde sfiorate e field recording). Stili a servizio di forma e paesaggio, quello più zen che per familiarità e policromie di luce ed ombra ritorna al tempo sosteso di Soundpostcards (Gianluca Becuzzi, Fabio Orsi).

Restano comunque e per entrambi le questioni più alte, estetica del silenzio, approcci all’ascolto ed i microtoni e le tessiture infinitesimali dall’eredità concreta. Da segnalare tra i più interessanti giovani drone-master dell’ultimo anno.

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