Recensioni

Droni, droni e ancora droni. Caldi, psichedelici, trasognati, naturalistici droni. Un paté di squisitezze analogiche, di spezie chitarristiche e xilofoni pestati e ripestati come se si dovesse creare un intingolo indiano e non un qualsivoglia arrangiamento. Minima Moralia di Chihei Hatakeyama è un lavoro in sospensione fatto di piccole sfumature, un sound che degli amori Kranky prende a prestito l’aspetto più dream di Windy And Carl, calcando però su una pulizia anti-feedback che non può che ricordare lo zen.
Eppure è un platter che accetta ben volentieri il “terreno” e l’umano, come accade nella splendida Swaying Curtain In The Window (dove la chitarra ritorna chitarra e quel che sentiamo è un esplosione di profumi) e in Towards A Tranquil Marsh (nella quale troviamo soffusi arpeggi à la Aerial M). Unico neo in un album più che buono Inside Of The Pocket, un bel quadretto… da pittore della domenica.
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