Recensioni

Zibaldone per zibaldone le Chicks possono anche tacere per un po’ ma quando tornano sbordano, specie quando nel lasso temporale si sono infrattate e infettate nelle gallerie d’arte e nel sistema moda proprio come delle star off della No New York.
Le esperienze tra i vari MoMA, Pompidour, Yoox sono dunque il pane di questo doppio ennesimo che macina un po’ di fighetteria art gallery con retrofuturismo della casa che deve tanto a Miss Kittin (la splendida rivisitazione dei 90 in Art Rules, singolo per l’estate 2009) quanto ai B-52 (in Vibrator il testo è un marchio di fabbrica della sensibilità post-femminista delle ragazze). E non dimentichiamo che nel disco c’è proprio di tutto: Stereo Total, amati ’60 via Ronettes (Buzz), l’acid pura (Extended Paintbrush), il surf più fico e poshy (Super Surfer Girl), una krautissima sporca devozione ai Kraftwerk (da panico i synth di Sewing Machine), una svisata fidget à la Crookers (il remix di Christoper Just) ecc ecc.
Insomma, le Chicks sono tra noi e son cazzi amari con un pizzico di nostalgia canagli, perché questo disco ci fa ridere, ballare, pensare, il tutto con una leggerezza e un distacco che è prerogativa di pochi, ma anche di un una generazione fa. Ad ogni modo un ritorno imprescindibile. Art fucking Rulez again!
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