Recensioni

Due anni dopo Elec3cities e un cambio di formazione (il batterista Giulio Ferrari esce, in favore del tastierista J.Peter Schwalm), i Chat Noir tornano su RareNoise con Nine Thoughts For One Word, alzando un po’ il tiro e virando in maniera decisa rispetto alle recenti prove discografiche. Accostati spesso alla scena impro-jazz sperimentale scandinava (Supersilent e Jaga su tutti), il trio (allargato) italiano in Nine Thoughts For One Word va a esplorare territori più elettronici, sfruttando la duttilità e l’esperienza del nuovo innesto (Schwalm è un collaboratore storico di Eno) e inserendo nel proprio linguaggio termini propri di generi come il trip-hop e l’hip-hop strumentale.
Se Elec3cities aveva denotato una certa prolissità e lentezza, Nine Thoughts For One Word mostra una band totalmente cambiata, ora più concreta e concisa; il contributo apportato alla causa da musicisti esterni, come Daniel Calvi alla chitarra e Alessandro Tomaselli alla voce (sue le parole in Momentary Continual, una sorta di Planet Caravan in salsa elettroacustica) ha fatto il resto, aumentando la palette di colori a disposizione della band. Interessante sarà vedere l’incarnazione live dell’ensemble, che oltre ai già citati musicisti potrà contare sull’apporto del batterista Giuliano Ferrari, uscito dalla formazione in studio ma sempre fedele sul palco.
Ottimo lavoro, Nine Thoughts For One Word rappresenta il punto più alto della carriera dei Chat Noir.
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