Recensioni

Dopo 10 anni il ritorno di una delle band italiane più mutanti di sempre. I ragazzi prima ska, poi indie (fine ’90) e infine progetto/gruppo drum’n’bass CRX, consapevoli che man mano che s’invecchia è sempre più difficile slegarsi dalle ragnatele, in seguito a demo e side projects pubblicati sul blog di fiducia, ripartono daccapo prodotti da sua eminenza Howie B.
Ed è un'album caldo e rilassato quello del ritorno, che trasmette lezioni di vita direttamente dalla strada (il break-hop di Easy tranquillo e l’autoricordo in stile Clash di Royale Sound) e dall’anima (il soul stilosissimo di Prova o il downtempo cool di In My Soul Kingdom), riscattando quindi la discendenza profondamente black di tutta la loro produzione (vedi il richiamo a Sade in Protect Me o la definitiva versione funky-dub di Milano Double Standard).
Ma non è tutto oro quel che luccica, qualche buco di troppo c’è. Forse la paura di non essere riusciti a raggiungere la perfezione.
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