Recensioni

Con AM I THE DRAMA? Cardi B torna sulla scena a sette anni dal discusso ma vincente Invasion of Privacy, l’album che nel 2019 batté ai Grammy dischi come Swimming di Mac Miller e Astroworld di Travis Scott, attirandosi consensi e polemiche.
Nel 2025, però, il contesto è cambiato. La rapper newyorkese prova a riaffermarsi con un disco lungo e massiccio, pensato per piacere a tutti ma costruito attorno a due concetti ribaditi fino allo sfinimento: l’idea di essere ancora la donna più forte e originale del mercato e il racconto di una rinascita personale legata al divorzio da Offset. Due spunti reali ma tradotti in maniera scolastica, più di facciata che sostanziale.
Il risultato è un album che si affida a formule già note: trap anthem collaudati (Pretty & Petty, Magnet, Salute), svolte pop prevedibili (Pick It Up, Safe, What’s Goin On…) e qualche ballata introspettiva dai toni malinconici (Man of Your Word). Pochi i momenti realmente incisivi: la coraggiosa Imaginary Playerz, remake del classico di Jay-Z, e soprattutto Killin You Hoes, dove la natura cupa, violenta e trascinante di Cardi trova finalmente piena espressione.
Per il resto, il disco cerca di restituire un ritratto poliedrico – tenera e ferita, violenta e stoica, fiera e insieme vulnerabile – ma il risultato è confuso e poco convincente. Non abbastanza provocatorio né profondo, AM I THE DRAMA? non riesce nemmeno a competere in termini di presa immediata con l’esordio. Invasion of Privacy, pur nei suoi limiti, seppe intercettare l’energia del decennio trap e diventare fenomeno. Il nuovo capitolo resta invece sospeso a metà strada, privo del mordente necessario a lasciare davvero il segno.
Amazon
