Recensioni

Arrivata al traguardo del primo album dopo due EP, Daniela Resconi in arte Cara firma un buon esordio, scorrevole nell’ascolto e ben suonato, forte di una scrittura senza troppi fronzoli e di una produzione accorta e mai invadente. Un lavoro che non ha paura di rivelare fin da subito la sua natura pop, forte di ritornelli cantabili e piuttosto catchy come pure di una vocalità interessante e ben sfruttata (si veda, su tutto, il rincorrersi di cori in coda all’opening track del disco e le armonizzazioni che caratterizzano tutta i brani in scaletta).
Le coordinate, seppure il lavoro sui suoni (in particolare sulle chitarre) e la voce a tratti un po’ “dentro” richiamino modelli internazionali, sono quelle di certo pop-rock alternativo italiano di fine anni Novanta-primi anni Duemila (i sempre troppo sottovalutati Nothpole su tutti, vedasi in tal senso Natura Violenta), mentre per uso della voce e metrica il riferimento più prossimo pare essere Maria Antonietta (in questo senso, le strofe di Non Guardarmi sembrano a tratti quasi un omaggio alla cantautrice marchigiana).
Non si può non riconoscere a Respira una sufficienza pienissima, soprattutto in virtù di una tracklist priva di passi falsi e capace di annoverare al suo interno almeno tre o quattro episodi assolutamente sopra la media: la strokesiana e orecchiabile Mi Apri La Testa, la doppietta Non Parlarmi Di Te / Devi Fare Come Noi, quasi un’unica canzone intrisa di echi post e affogata nei riverberi, e la raccolta e intimista Big Bang, probabilmente il miglior pezzo in scaletta per arrangiamento, interpretazione e testi. Un buon esordio dunque, che lascia intravedere ancora ampissimi margini di crescita.
Amazon
