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Non troppo tempo fa BXP, nome d’arte di Carlo Mameli, ha girato parte del sud-est Asiatico per uno di quei classici viaggi che sfociano non di rado nella ricerca più pura ed essenziale del proprio Io, lì dove l’esplorazione della natura fa da perno nell’ancestrale processo di identificazione dell’uomo che va avanti sin dalla notte dei tempi.

Armato di un registratore Tascam e tanta curiosità, il producer sardo – ma di stanza a Bologna – si è quindi messo a completa disposizione di quanto potesse offrirgli il paesaggio naturale, per catturarne suoni e invisibile coscienza, calcificando l’impianto del nuovo EP Islands, in uscita sulla Random Numbers che lo vede label manager assieme a Bartolomeo Sailer. File under ambient techno, e tanto basta. Ci sono le note spacey da soundtrack, l’oblio a battuta bassa che dalla Chain Reaction porta a Andy Stott, le texture non antropizzate di Wolfgang Voigt nei panni di GAS, ma anche – ovviamente – l’ombellone pop ambient della Kompakt, fino alle note noir di Badalamenti (#3), quindi una profondità da abbandono, tutta notturna, da accompagnare a un buon libro di letteratura speculativa o da ascoltare a occhi chiusi, tra passaggi ansiogeni (#1), momenti distesi e meditativi (#2) o in scala di grigi (#4). Un tenue e garbato gioco d’accenti di chi conosce bene leggi e molecole della materia. Consigliato.

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