Recensioni

6.8

Quarto album per il produttore inglese Simon Green. Che pubblichi su Ninja Tune fa già mezza recensione. Noi aggiungiamo anche che ci ricorda, nel modo di riprendere la lezione downtempo caricandola di enfasi, il nostro Ghost-Simon Williamson.

Raffinatezze a iosa, si apre con un Sakamoto anni Novanta e si continua con arrangiamenti di fiati, archi e bassi felpati dal feel caldo e suonato (e suonato benissimo): il tutto è davvero demodè, ma che stile! Tre pezzi con l'Andreya Triana da poco uscita col primo solo album, vocalist vellutata che abbiamo scoperto sul Reset di Flying Lotus; uno di questi (Eyesdown) azzarda tentazioni – acciaccature – dubstep, ma le affoga in un contesto placidamente trip hop/chill out. Demodè dicevamo, datatissimo anzi, vedi 1009 (quell'uptempo, quegli archi così carichi di pathos) e vedi la conclusiva titletrack (un compendo di cliché). Supermanierismo.

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