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Raccolta di inediti, take alternative e tracce mai pubblicate prima su vinile, April – il titolo si riferisce semplicemente al mese d’uscita dell’album e alla data di nascita dell’autore – rappresenta essenzialmente un utile e godibile abbecedario di Bochum Welt, una delle stelle più brillanti dell’elettronica tricolore di cui tanto si è detto in passato e di cui tanto speriamo di parlare anche in futuro. Sedici tracce dalla lunghezza “ridotta” (al massimo tocchiamo i 5:16 minuti di DRD2) che disegnano, col solito savoir-faire, una immaginaria colonna sonora che reinterpreta tutto ciò che già conosciamo di Gianluigi Di Costanzo.

Tematiche sci-fi, avvolgenti distese ambient che oggi diciamo in zona Erased Tapes (Ghost, Garden, Hills on Fire), morbide pulsazioni, incastri e manipolazioni di un Aphex Twin sotto tranquillanti (Crescent Heights, Gauloise Scented), non fanno altro che aggiungere, con il cuore e con il cervello, deliziose ed eleganti decorazioni a ciò che identifichiamo tuttora, seppur sotto svariate forme e colori, come IDM (perdonateci la definizione banale). Un’opera che non sposta niente, il cui movimento si mostra tuttavia raffinato e di carattere, ricercato eppur naturale. E’ praticamente impossibile restare indifferenti rispetto a chi, pur restando fermo, si trova sempre un passo avanti.

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