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In procinto di festeggiare il quattordicesimo anno di attività, l’etichetta londinese Blow Up Records (label ma anche dj team, organizzazione di serate e quant’altro) si autocelebra iniziando una serie di ristampe di alcuni tra i titoli di maggiore successo del proprio catalogo, oramai fuori stampa da qualche anno.

Sì dà il via alle danze (nel vero senso della parola) con i primi due volumi della serie Exclusive Blend, entrambi assemblati dal dj e collezionista Paul Tunkin, che setaccia in lungo e largo la propria collezione di 45 giri d’annata tirando fuori 34 tracce killer che hanno fatto e faranno nuovamente impazzire tutti i sixties fanatici. Boogaloo, soul, beat, mod jazz ed hammond sound a grappoli, le coordinate attorno alle quali orbitano le due raccolte, impreziosite dalla presenza di alcuni pezzi pregiati firmati da veri e propri eroi del genere come Alan Hawkshaw e Keith Mansfield, che fanno la loro solita porca figura, accanto ad un nugolo di formazioni per lo più sconosciute la cui parabola artistica si è probabilmente interrotta, come da tradizione, dopo una manciata di singoli.

Considerato il parallelo ritorno in auge di questo tipo di sonorità (Londra è attualmente invasa da party di questo tipo) e la grande qualità dei brani qui selezionati, non è difficile prevedere una larga risposta di pubblico. Meritatissima, almeno stavolta.

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