Recensioni

7

Quest’album sembra fatto apposta per suggellare il mito dei Black Lips e consegnarlo alla storia attraverso il più classico dei rituali del rock: l’immortale live album. In Los Valientes del Mundo Nuevo c’è un intero, oltraggioso e sconcertante set dei nostri (prima c’era solo l’introvabile live al Jam Club di Mestre), rutti, pissing e atrocità incluse. Anzi, no. Perché nella caliente Tijuana,  in Messico, tra speaker del luogo a cerimoniare e pereppepé assortiti, quel che si ascolta è uno show compatto e non certo quel compendio di nefandezze à la Butthole Surfers che ci si poteva aspettare.
Con le dovute proporzioni, sembra un bootleg live degli Stones di fine Settanta; anzi no, i Black Lips suonano molto meglio! Sfoderano una manciata di pillole garage (o flower punk come dicono loro) neanche fossero i nuovi Seeds e scelgono una tracklist basata sul repertorio della maturità, che esclude le tracce dell’esordio e delle precedenti uscite. C’è soltanto il succo dei Black Lips nel riff arcigno di Hippy Hippy Hurrah, nel cow punk di Boone, negli sberleffi Stones e Beatles (Boomerang) sparsi in tutto il canovaccio come sinceri omaggi, e altro che ingenui insulti. I Black Lips stanno due spanne sopra alla media del genere nel quale vengono inscatolati dalla stampa. Dopotutto sono quattro teste rubate al loro tempo. E questo tempo merita più che mai.  

p.s. Lion With Wings contiene una divertente lullaby sotto forma di ghost track, probabilmente registrata a casa di King Khan.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette