Recensioni

Il purismo IDM. Gli Autechre degli esordi (Set To Receive).
Il lato ambient dell’autobahn detroitiana. Ken Downie, unico membro
dello storico triumvirato (gli altri due hanno formato i non proprio
idilliaci Plaid), ritorna con i fratelli Dust dopo Silenced,
prova numero due dei rinati Black Dog mark III.
Tocca ripeterci: siamo
per l’ennesima volta dalle parti dei primi Novanta, con titoli a
raccontarci tutto sulla consapevolezza della faccenda (l’acid congelata
di Train By The Autobahn, il concretismo di Dials & Dialers 1)e modi che rivendicano con fierezza quello che non era meramente un
territorio di ricerca bensì uno stile di vita notturno, oltre la
“chillout”, al di là dalle etichette-insulto come “musica per
decompressione”.
Mescolando sapienza e rinnovata passione, Downie rifiuta relax e
meditazione per i Black Dog, i suoi nuovi compagni di viaggio del resto
s’inseriscono ottimamente, e in due anni di lavori Radio Scarecrowse non è memorabile va ben oltre quel “degno di nota” che si regala a
tutti. La tracklist inoltre è lunghissima e non c’è soltanto
dilatazione ma anche ricognizione con 4/4 scuri come la pece (Sillipher). In più, un brano esaltante come Floods v3.9 (praticamente gli Autechre di Anvil Vapre) ed episodi che fanno capire che il dubstep è un terreno con il quale non si può più fare a meno di confrontarsi (Beep). Se non avete voglia di IDM però lasciate stare.
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