Recensioni

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Proprio mentre leggiamo del primo brano per ensemble scritto da Geir Jennsen, con prima assoluta il prossimo 23 gennaio al Roundhouse di Londra ed esecuzione della London Contemporary Orchestra, andiamo a riascoltare questo disco uscito a metà anno ma decisamente meritevole di attenzione.

La sesta uscita su Touch Music di Biosphere ci restituisce inalterato, grazie alla resa eccellente della registrazione di Chris Watson, il fascino di un’esibizione dal vivo tenuta da Jennsen all’Arnolfini di Bristol il 27 ottobre 2007, in occasione delle celebrazioni del venticinquennale dell’etichetta di Jon Wozencroft.

Missato e masterizzato da BJ Nilsen (come dire: la creme della Touch), il disco percorre direzioni che, com’era lecito aspettarsi, risultano piuttosto variegate rispetto agli ultimi lavori in studio, rivelatori di una certa carenza di idee da parte del sound-artist norvegese.

Al ripetitivismo quasi trance di brani come Pneuma e Shenzou, alla stasi ambient di Calays Ferryport, fanno così eco le concessioni ritmiche di Birds By Flapping Their Wings e When I Leave (pura ambient techno in stile Biosphere). Ma è a metà concerto che si ascoltano le cose migliori: quando Warmed By The Drift simula aperture sinfoniche e il drone di The Things I Tell You finisce per lasciare con il fiato sospeso un pubblico che smette di far sentire la propria presenza. Splendida anche la chiusa di Pneuma II, breve brano in cui il trombone di Anders Karlskas si fa generatore di loop.

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