Recensioni
7
Dopo l’omonimo datato 1996, annunciato da un 7” in edizione limitata, arriva il primo vero ellepì dell’ex-Harry Pussy Bill Orcutt. Come un Son House moderno, l’uomo è un pugnalatore e questa collezione di "cadute" su una chitarra ne sono l’ideale compendio.
Chino su una sei corde acustica, Orcutt inciampa in movimenti sghembi, stecche terrificanti e intervalli dissonanti che sono un po’ il pane di Ian Williams e dei compianti Storm & Stress, con la differenza che il piglio è visceralmente punk, un rutto hardcore ai contorsionismi di Derek Bailey.
Amazon
